Meta neuroendocrino http://www.fegatochirurgia.com/index.php/event/meta-neuroendocrino/itemlist 2018-10-20T04:11:27+02:00 Joomla! - Open Source Content Management METASTASI EPATICHE DA TUMORE NEUROENDOCRINO 2015-01-21T00:00:00+01:00 2015-01-21T00:00:00+01:00 http://www.fegatochirurgia.com/index.php/event/meta-neuroendocrino/item/311-metastasi-epatiche-da-tumore-neuroendocrino Fegato Chirurgia sviluppo@vbesrl.com <div class="K2FeedIntroText"><p>I tumori neuroendocrini (NET) sono un gruppo molto eterogeneo di neoplasie che derivano da cellule del sistema neuroendocrino.<br />Un tempo ritenuti tumori rari, si &egrave; osservato negli ultimi anni un aumento dell'incidenza (3.65 /100.000/anno) [1].<br />Possono essere sporadici o associarsi a sindromi endocrine a carattere ereditario (MEN, Von Hipple Lindau).<br />I NET possono insorgere a qualsiasi et&agrave;, anche se si &egrave; osservato una maggiore incidenza dalla quinta decade di vita in poi; nelle sindromi poliendocrine l'insorgenza pu&ograve; essere pi&ugrave; precoce.<br />L'incidenza &egrave; leggermente maggiore negli uomini rispetto alle donne. [2]<br />I NET vengono classificati sulla base della sede e dell'attivit&agrave; secernente.<br />La sede pi&ugrave; frequente (85%) del tumore primitivo &egrave; il tratto gastroenterico, GEP NET o gastro entero pancreatic neuroendocrine tumor; di questi, circa il 30% &egrave; di origine pancreatica.<br />I NET possono essere funzionanti o non funzionanti; nel primo caso, il tumore prender&agrave; il nome dell'ormone specifico prodotto.<br />Spesso (dal 40 all'80% dei casi ) i NET sono diagnosticati gi&agrave; in fase metastatica. La possibilit&agrave; di dare metastasi dipende dal sito di insorgenza del tumore primitivo e dal tipo istologico; i NET di origine pancreatica hanno il maggior potenziale di metastatizzazione. Il sito pi&ugrave; comune di metastasi &egrave; il fegato (40-93%) seguito da ossa (12-20%) e polmoni (8-10%). [3]<br />Si stima che in circa il 40 % dei pazienti con NET siano presenti metastasi epatiche al momento della diagnosi [4]</p> <h4>SINTOMI</h4> <p>Da un punto di vista clinico possono:</p> </div><div class="K2FeedFullText"> <ul> <li>Essere asintomatici, e quindi scoperti accidentalmente in corso di altre indagini.</li> <li>Determinare segni e sintomi correlati all'attivit&agrave; secernente del tumore. In circa il 30% dei GEP-NET, pi&ugrave; spesso in quelli che gi&agrave; presentano metastasi epatiche, &egrave; presente la cosiddetta sindrome da carcinoide, principalmente caratterizzata da flushing e diarrea, determinata dall'ipersecrezione di serotonina. Ulteriori sintomi dipendono poi dallo specifico ormone prodotto (Tabella 1, [2]).</li> <li>Determinare sintomi legati alla presenza stessa del tumore (compressione, ostruzione, emorragia) all'invasione locale o alle metastasi.<br /><br /></li> <li><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Tabella 1" src="http://www.fegatochirurgia.com/images/articoli/tabella_da_libro.jpg" alt="Tabella 1" /></li> </ul> <h4>DIAGNOSI</h4> <p>La diagnosi pu&ograve; essere formulata con i seguenti strumenti:</p> <ul> <li>Segni clinici.</li> <li>Esami ematochimici con rilievo nel sangue o nelle urine di un'iperproduzione degli ormoni specifici (cromogranina A, Acido 5 indolacetico, Insulina, gastrina,PP, glucagone, somatostatina, ACTH)e test specifici in base al sospetto clinico.</li> <li>Esami strumentali: TAC torace- addome con mdc, Risonanza Magnetica Nucleare o Colangio RMN (pi&ugrave; specifica per il fegato), PET etc.</li> <li>Esame istologico (biopsia su tumore primitivo o sulle metastasi) che permette di determinare/confermare la natura della lesione e di fornire importanti informazioni sull'aggressivit&agrave; del tumore e sulla risposta ad eventuali terapie mediche.</li> </ul> <h4>TERAPIA</h4> <p>La terapia dei NET dipende, oltre che da variabili riguardanti il paziente stesso (et&agrave;, comorbidit&agrave;), principalmente da:</p> <ul> <li>presenza di sintomi</li> <li>sede del tumore</li> <li>dimensione e estensione (localizzato/localmente avanzato/metastatico)</li> <li>parametri istologici</li> </ul> <p>Le principali terapie dei NET comprendono:</p> <ul> <li>chirurgia</li> <li>terapia medica con gli analoghi della somatostatina (tumori ben differenziati, funzionanti e non)</li> <li>chemioterapia sistemica</li> <li>altre</li> </ul> <p>La resezione chirurgica &egrave; il trattamento di scelta per le metastasi epatiche da NET (NELM, neuroendocrine liver metastasis ). Queste sono classificate in [5] :</p> <ul> <li>Tipo I: singola metastasi di qualsiasi dimensione</li> <li>Tipo II: metastasi di qualsiasi dimensione con metastasi satelliti di minori dimensioni su entrambi i lobi epatici</li> <li>Tipo III: sovvertimento del parenchima epatico con numerosissime lesioni su entrambi i lobi</li> </ul> <p>Solo i pazienti con NELM tipo I e pazienti selezionati con NELM tipo II sono candidabili alla chirurgia[6].<br />Le possibili alternative chirurgiche attualmente disponibili per il trattamento delle metastasi epatiche da NET presso il nostro Centro sono[3]:</p> <ol> <li>Resezione chirurgica (trattamento di scelta) quando il paziente &egrave; in buone condizioni generali, la/le metastasi epatiche sono aggredibili chirurgicamente e non sono presenti metastasi extraepatiche.</li> <li>Ablazione chirurgica mediante microonde o radiofrequenza (da sola o complementare alla resezione chirurgica).</li> <li>Trapianto di fegato (in casi molto selezionati di pazienti con metastasi epatiche non resecabili e assenza di altre metastasi in altri organi)</li> </ol> <p>Nel caso in cui le NELM non siano aggredibili chirurgicamente, sono disponibili presso il nostro centro anche approcci radiologici (chemioembolizzazione intrarteriosa), radioterapici o chemioterapici.</p> <h4>PROGNOSI</h4> <p>La sopravvivenza stimata a 5 anni dei pazienti con metastasi epatiche da tumore neuroendocrino non trattate &egrave; stimata fra il 20 e il 40% [3, 5], contro il 47- 92% dei pazienti trattati con resezione [3].<br />Nonostante possa essere ottenuta una resezione oncologicamente radicale, il tasso di recidiva post-chirurgica di neoplasia &egrave; elevato, soprattutto a livello epatico [2-5].<br />In caso di recidiva di malattia a livello epatico &egrave; stato dimostrato che mediante ulteriore trattamento chirurgico (in pazienti selezionati) l'aspettativa di vita a 5 anni rimane comunque attorno 60%.</p> <h4>BIBLIOGRAFIA AGGIORNATA</h4> <ol> <li>Frilling A. et al Recommendation for patients with neuroendocrine liver metastases. Lancet Oncol 2014;15: e8-21.</li> <li>Oberg K et al. Neuroendocrine gastro-entero-pancreatic tumors:ESMO clinical practice guidelines for diagnosis, treatment and follow up. Annals of Oncology 2012 ;23 (Supplement 7): vii124&ndash;vii130.</li> <li>Alagusundaramoorthy SS. et al. Role of surgery and transplantation in the treatment of metastases from neuroendocrine tumors World J Gastroenterol 2014 October 21; 20(39): 14348-14358.</li> <li>Mayo S.C. et al. Emerging approaches in the management of patients with neuroendocrine liver metastases: Role of liver directed and systemic therapies J Am Coll Surg. 2013 January ; 216(1): 123&ndash;134.</li> <li>Frilling A. Treatment of liver metastases from neuroendocrine tumours in relation to the extent of hepatic disease. British Journal of Surgery 2009; 96: 175&ndash;184.</li> <li>Sarmiento JM et Al. - Surgical treatment of neuroendocrine metastases to the liver a plea for resection to increase survival. J Am Coll Surg Vol. 197, No. 1, July 2003</li> </ol></div> <div class="K2FeedIntroText"><p>I tumori neuroendocrini (NET) sono un gruppo molto eterogeneo di neoplasie che derivano da cellule del sistema neuroendocrino.<br />Un tempo ritenuti tumori rari, si &egrave; osservato negli ultimi anni un aumento dell'incidenza (3.65 /100.000/anno) [1].<br />Possono essere sporadici o associarsi a sindromi endocrine a carattere ereditario (MEN, Von Hipple Lindau).<br />I NET possono insorgere a qualsiasi et&agrave;, anche se si &egrave; osservato una maggiore incidenza dalla quinta decade di vita in poi; nelle sindromi poliendocrine l'insorgenza pu&ograve; essere pi&ugrave; precoce.<br />L'incidenza &egrave; leggermente maggiore negli uomini rispetto alle donne. [2]<br />I NET vengono classificati sulla base della sede e dell'attivit&agrave; secernente.<br />La sede pi&ugrave; frequente (85%) del tumore primitivo &egrave; il tratto gastroenterico, GEP NET o gastro entero pancreatic neuroendocrine tumor; di questi, circa il 30% &egrave; di origine pancreatica.<br />I NET possono essere funzionanti o non funzionanti; nel primo caso, il tumore prender&agrave; il nome dell'ormone specifico prodotto.<br />Spesso (dal 40 all'80% dei casi ) i NET sono diagnosticati gi&agrave; in fase metastatica. La possibilit&agrave; di dare metastasi dipende dal sito di insorgenza del tumore primitivo e dal tipo istologico; i NET di origine pancreatica hanno il maggior potenziale di metastatizzazione. Il sito pi&ugrave; comune di metastasi &egrave; il fegato (40-93%) seguito da ossa (12-20%) e polmoni (8-10%). [3]<br />Si stima che in circa il 40 % dei pazienti con NET siano presenti metastasi epatiche al momento della diagnosi [4]</p> <h4>SINTOMI</h4> <p>Da un punto di vista clinico possono:</p> </div><div class="K2FeedFullText"> <ul> <li>Essere asintomatici, e quindi scoperti accidentalmente in corso di altre indagini.</li> <li>Determinare segni e sintomi correlati all'attivit&agrave; secernente del tumore. In circa il 30% dei GEP-NET, pi&ugrave; spesso in quelli che gi&agrave; presentano metastasi epatiche, &egrave; presente la cosiddetta sindrome da carcinoide, principalmente caratterizzata da flushing e diarrea, determinata dall'ipersecrezione di serotonina. Ulteriori sintomi dipendono poi dallo specifico ormone prodotto (Tabella 1, [2]).</li> <li>Determinare sintomi legati alla presenza stessa del tumore (compressione, ostruzione, emorragia) all'invasione locale o alle metastasi.<br /><br /></li> <li><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="Tabella 1" src="images/articoli/tabella_da_libro.jpg" alt="Tabella 1" /></li> </ul> <h4>DIAGNOSI</h4> <p>La diagnosi pu&ograve; essere formulata con i seguenti strumenti:</p> <ul> <li>Segni clinici.</li> <li>Esami ematochimici con rilievo nel sangue o nelle urine di un'iperproduzione degli ormoni specifici (cromogranina A, Acido 5 indolacetico, Insulina, gastrina,PP, glucagone, somatostatina, ACTH)e test specifici in base al sospetto clinico.</li> <li>Esami strumentali: TAC torace- addome con mdc, Risonanza Magnetica Nucleare o Colangio RMN (pi&ugrave; specifica per il fegato), PET etc.</li> <li>Esame istologico (biopsia su tumore primitivo o sulle metastasi) che permette di determinare/confermare la natura della lesione e di fornire importanti informazioni sull'aggressivit&agrave; del tumore e sulla risposta ad eventuali terapie mediche.</li> </ul> <h4>TERAPIA</h4> <p>La terapia dei NET dipende, oltre che da variabili riguardanti il paziente stesso (et&agrave;, comorbidit&agrave;), principalmente da:</p> <ul> <li>presenza di sintomi</li> <li>sede del tumore</li> <li>dimensione e estensione (localizzato/localmente avanzato/metastatico)</li> <li>parametri istologici</li> </ul> <p>Le principali terapie dei NET comprendono:</p> <ul> <li>chirurgia</li> <li>terapia medica con gli analoghi della somatostatina (tumori ben differenziati, funzionanti e non)</li> <li>chemioterapia sistemica</li> <li>altre</li> </ul> <p>La resezione chirurgica &egrave; il trattamento di scelta per le metastasi epatiche da NET (NELM, neuroendocrine liver metastasis ). Queste sono classificate in [5] :</p> <ul> <li>Tipo I: singola metastasi di qualsiasi dimensione</li> <li>Tipo II: metastasi di qualsiasi dimensione con metastasi satelliti di minori dimensioni su entrambi i lobi epatici</li> <li>Tipo III: sovvertimento del parenchima epatico con numerosissime lesioni su entrambi i lobi</li> </ul> <p>Solo i pazienti con NELM tipo I e pazienti selezionati con NELM tipo II sono candidabili alla chirurgia[6].<br />Le possibili alternative chirurgiche attualmente disponibili per il trattamento delle metastasi epatiche da NET presso il nostro Centro sono[3]:</p> <ol> <li>Resezione chirurgica (trattamento di scelta) quando il paziente &egrave; in buone condizioni generali, la/le metastasi epatiche sono aggredibili chirurgicamente e non sono presenti metastasi extraepatiche.</li> <li>Ablazione chirurgica mediante microonde o radiofrequenza (da sola o complementare alla resezione chirurgica).</li> <li>Trapianto di fegato (in casi molto selezionati di pazienti con metastasi epatiche non resecabili e assenza di altre metastasi in altri organi)</li> </ol> <p>Nel caso in cui le NELM non siano aggredibili chirurgicamente, sono disponibili presso il nostro centro anche approcci radiologici (chemioembolizzazione intrarteriosa), radioterapici o chemioterapici.</p> <h4>PROGNOSI</h4> <p>La sopravvivenza stimata a 5 anni dei pazienti con metastasi epatiche da tumore neuroendocrino non trattate &egrave; stimata fra il 20 e il 40% [3, 5], contro il 47- 92% dei pazienti trattati con resezione [3].<br />Nonostante possa essere ottenuta una resezione oncologicamente radicale, il tasso di recidiva post-chirurgica di neoplasia &egrave; elevato, soprattutto a livello epatico [2-5].<br />In caso di recidiva di malattia a livello epatico &egrave; stato dimostrato che mediante ulteriore trattamento chirurgico (in pazienti selezionati) l'aspettativa di vita a 5 anni rimane comunque attorno 60%.</p> <h4>BIBLIOGRAFIA AGGIORNATA</h4> <ol> <li>Frilling A. et al Recommendation for patients with neuroendocrine liver metastases. Lancet Oncol 2014;15: e8-21.</li> <li>Oberg K et al. Neuroendocrine gastro-entero-pancreatic tumors:ESMO clinical practice guidelines for diagnosis, treatment and follow up. Annals of Oncology 2012 ;23 (Supplement 7): vii124&ndash;vii130.</li> <li>Alagusundaramoorthy SS. et al. Role of surgery and transplantation in the treatment of metastases from neuroendocrine tumors World J Gastroenterol 2014 October 21; 20(39): 14348-14358.</li> <li>Mayo S.C. et al. Emerging approaches in the management of patients with neuroendocrine liver metastases: Role of liver directed and systemic therapies J Am Coll Surg. 2013 January ; 216(1): 123&ndash;134.</li> <li>Frilling A. Treatment of liver metastases from neuroendocrine tumours in relation to the extent of hepatic disease. British Journal of Surgery 2009; 96: 175&ndash;184.</li> <li>Sarmiento JM et Al. - Surgical treatment of neuroendocrine metastases to the liver a plea for resection to increase survival. J Am Coll Surg Vol. 197, No. 1, July 2003</li> </ol></div>