Visualizza articoli per tag: donazione http://www.fegatochirurgia.com/index.php/il-centro/equipe/itemlist/tag/donazione 2018-10-20T05:05:39+02:00 Joomla! - Open Source Content Management Società Italiana trapianti d'organo 2014-05-31T00:00:00+02:00 2014-05-31T00:00:00+02:00 http://www.fegatochirurgia.com/index.php/il-centro/equipe/item/287-societa-italiana-trapianti-d-organo Fegato Chirurgia sviluppo@vbesrl.com <div class="K2FeedImage"><img src="http://www.fegatochirurgia.com/media/k2/items/cache/c9e8d9069e929f4898939a62f1adcffd_M.jpg" alt="Società Italiana trapianti d'organo" /></div><div class="K2FeedIntroText"><p>In Italia il primo trapianto di rene seguito da successo fu eseguito a Roma da Pietro&nbsp; Valdoni, con Paride Stefanini e Raffaello Cortesini, il 26 aprile 1966.</div><div class="K2FeedFullText"></p> <p>Ben presto ci si rese conto della peculiarit&agrave; della trapiantologia e della necessit&agrave; di fondare una nuova societ&agrave; scientifica specialistica che affrontasse le problematiche legali, organizzative e scientifiche dei trapianti d&rsquo;organo: una nuova possibilit&agrave; terapeutica per i pazienti affetti da insufficienza terminale d&rsquo;organo. Nacque cos&igrave; la Societ&agrave; Italiana dei Trapianti d&rsquo;Organo, per iniziativa dei Professori Paride Stefanini e Raffaello Cortesini che, in un caldo pomeriggio del luglio del 1966, invitarono nell&rsquo;Auletta della II Clinica Chirurgica 29 persone, tra cui Pietro Valdoni, Ruggero Ceppellini, Ulrico Bracci, Gioacchino Nicolosi, Ettore Ruggieri, Piero Confortini, Piero Mazzoni, Beniamino Tesauro e Carlo Casciani.<br /> Gli scopi della Societ&agrave; erano sinteticamente descritti nell&rsquo;articolo 2 dello Statuto che recita: &ldquo;La S.I.T.O. non ha scopo di lucro e si propone di promuovere le conoscenze e la realizzazione dei trapianti d&igrave; organi e di tessuti.&rdquo;.&nbsp;&nbsp; Il primo Congresso della Societ&agrave; dei Trapianti d&rsquo;Organo fu organizzato a Roma nel settembre 1967. Fu un incontro fra pochi amici e poche persone che avevano fede nel successo dei trapianti, si parl&ograve; di conservazione degli organi, d&rsquo;istocompatibilit&agrave; e del trattamento antirigetto. Erano presenti al congresso due personaggi storici della trapiantologia mondiale: Jean Hamburger e Rudolph Pichlmayr, un nefrologo e un chirurgo.</p></div> <div class="K2FeedImage"><img src="http://www.fegatochirurgia.com/media/k2/items/cache/c9e8d9069e929f4898939a62f1adcffd_M.jpg" alt="Società Italiana trapianti d'organo" /></div><div class="K2FeedIntroText"><p>In Italia il primo trapianto di rene seguito da successo fu eseguito a Roma da Pietro&nbsp; Valdoni, con Paride Stefanini e Raffaello Cortesini, il 26 aprile 1966.</div><div class="K2FeedFullText"></p> <p>Ben presto ci si rese conto della peculiarit&agrave; della trapiantologia e della necessit&agrave; di fondare una nuova societ&agrave; scientifica specialistica che affrontasse le problematiche legali, organizzative e scientifiche dei trapianti d&rsquo;organo: una nuova possibilit&agrave; terapeutica per i pazienti affetti da insufficienza terminale d&rsquo;organo. Nacque cos&igrave; la Societ&agrave; Italiana dei Trapianti d&rsquo;Organo, per iniziativa dei Professori Paride Stefanini e Raffaello Cortesini che, in un caldo pomeriggio del luglio del 1966, invitarono nell&rsquo;Auletta della II Clinica Chirurgica 29 persone, tra cui Pietro Valdoni, Ruggero Ceppellini, Ulrico Bracci, Gioacchino Nicolosi, Ettore Ruggieri, Piero Confortini, Piero Mazzoni, Beniamino Tesauro e Carlo Casciani.<br /> Gli scopi della Societ&agrave; erano sinteticamente descritti nell&rsquo;articolo 2 dello Statuto che recita: &ldquo;La S.I.T.O. non ha scopo di lucro e si propone di promuovere le conoscenze e la realizzazione dei trapianti d&igrave; organi e di tessuti.&rdquo;.&nbsp;&nbsp; Il primo Congresso della Societ&agrave; dei Trapianti d&rsquo;Organo fu organizzato a Roma nel settembre 1967. Fu un incontro fra pochi amici e poche persone che avevano fede nel successo dei trapianti, si parl&ograve; di conservazione degli organi, d&rsquo;istocompatibilit&agrave; e del trattamento antirigetto. Erano presenti al congresso due personaggi storici della trapiantologia mondiale: Jean Hamburger e Rudolph Pichlmayr, un nefrologo e un chirurgo.</p></div>